Bellissimo "Pint Tankard" inglese vittoriano placcato in argento, corona timbrata sul bordo al di sotto della quale è impresso VR 37 PINT. Presumibilmente VR 37 indica che è stato prodotto nel 1837, che era a mio avviso l'anno dell'incoronazione di Victoria, quindi forse un tankard di incoronazione.
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mercoledì 29 luglio 2020
lunedì 27 luglio 2020
Antica scatola da inchiostro cinese in porcellana e argento
Antica e rarissima scatola cinese, che originariamente sarebbe stata utilizzata come contenitore per la speciale pasta di sigillo rossa (inchiostro) che veniva usata da studiosi e artisti per timbrare i loro quadri e documenti con il loro marchio individuale.La parte in porcellana è splendidamente decorata,sul coperchio spiccano le figure di due leoni guardiani cinesi (Shishi) più comunemente conosciuti come cani Foo ( si tratta di uno stilema decorativo nato nell'ambiente del buddhismo cinese con intento apotropaico: i leoni , spesso uno maschio con un globo tra gli artigli e l'altro femmina con un cucciolo, dovevano proteggere l'edificio di cui erano posti a difesa sia da influenze spirituali dannose sia da persone malintenzionate), le figure blu e bianche dei ragazzi che giocano sono eternamente popolari nella tradizione cinese, tutte figure abilmente dipinte a mano in stile Kangxi,Guardando il supporto di argento, i medaglioni sui quattro lati hanno un tradizionale drago contorto simbolo dell'imperatore, prosperità e potere.Anche gli ideogrammi sul fondo sono interessanti, infatti recitano: Periodo Qianlong, Qianlong nato con il nome di Hongli ,quarto figlio dell'imperatore Yongzheng regnò ufficialmente dal 18 ottobre 1735 al 9 febbraio 1796, momento in cui abdicò in favore di suo figlio, l'imperatore Jiaqing - un atto filiale allo scopo di non regnare più a lungo di suo nonno, l'illustre imperatore Kangxi. Malgrado il suo ritiro, tuttavia, mantenne il potere supremo fino alla sua morte nel 1799.
martedì 19 maggio 2020
icona russa raffigurante San Nicola
L'antica Icona è, solo in ultima analisi, anche una straordinaria opera d'arte ma è innanzitutto un'altra cosa: la traduzione in immagine della Parola scritta o tramandata.
La "vera" icona è solo antica e taumaturgica pertanto essa è rappresentativa e non semplicemente raffigurativa dell'evento che descrive. Un grave errore che spesso si commette è quello di approcciarsi a lei con lo stesso occhio che siamo soliti usare per leggere l'arte che conosciamo.
Per poterla apprezzare pienamente è necessario porsi di fronte ad essa con la consapevolezza che bisogna andare oltre e "leggerla" più approfonditamente, solo così si può coglierne il profondo significato e fruire della sua inusuale bellezza.
L'icona russa è una delle più grandi manifestazioni dell'arte mondiale e la sua riscoperta è senza dubbio la più sensazionale rivelazione in campo artistico del XX secolo.
Quest'arte, che ha conservato tutta la sua energia interiore, rappresenta un fenomeno unico nella storia della pittura. Costretti a scegliere i loro soggetti in un campo limitato, anche se molto vasto, gli antichi iconografi ci hanno lasciato preziose opere di una bellezza tutta penetrata di un profondo significato.
Le osservazioni relative al carattere artisticamente insolito delle raffigurazioni iconografiche nascono dall'incomprensione dei fondamenti stessi dell'icona: le icone sono "libri scritti non con lettere dell'alfabeto ma raffiguranti persone ed avvenimenti". Queste raffigurazioni non sono realistiche ma simboliche, in quanto memoria delle grandi imprese di Dio e dei suoi santi; esse raccontano le supreme verità della fede cristiana e fissano questi avvenimenti nel loro senso e significato sovratemporale.
Tutte le antiche icone sono taumaturgiche (miracolose) perché venivano dipinte nella preghiera, secondo le regole della Chiesa, rispettando la tradizione riconosciuta e non l'arbitrio individuale, anche se l'individualità dell'artista, intesa come originalità di maniera pittorica e grado di straordinaria maestria artistica, si riflettono nell'opera. Un'immagine destinata ad essere venerata non può essere concepita nello stesso modo di un quadro il cui fine è quello di procurare un piacere estetico. Unito al profondo valore religioso, le antiche icone riflettono le sofferenze e le gesta di un popolo, legate a specifici fenomeni e avvenimenti storici, rivelandone il mondo interiore, la purezza e la nobiltà d'animo.
L'icona russa è una delle più grandi manifestazioni dell'arte mondiale e la sua riscoperta è senza dubbio la più sensazionale rivelazione in campo artistico del XX secolo.
Quest'arte, che ha conservato tutta la sua energia interiore, rappresenta un fenomeno unico nella storia della pittura. Costretti a scegliere i loro soggetti in un campo limitato, anche se molto vasto, gli antichi iconografi ci hanno lasciato preziose opere di una bellezza tutta penetrata di un profondo significato.
Le osservazioni relative al carattere artisticamente insolito delle raffigurazioni iconografiche nascono dall'incomprensione dei fondamenti stessi dell'icona: le icone sono "libri scritti non con lettere dell'alfabeto ma raffiguranti persone ed avvenimenti". Queste raffigurazioni non sono realistiche ma simboliche, in quanto memoria delle grandi imprese di Dio e dei suoi santi; esse raccontano le supreme verità della fede cristiana e fissano questi avvenimenti nel loro senso e significato sovratemporale.
Tutte le antiche icone sono taumaturgiche (miracolose) perché venivano dipinte nella preghiera, secondo le regole della Chiesa, rispettando la tradizione riconosciuta e non l'arbitrio individuale, anche se l'individualità dell'artista, intesa come originalità di maniera pittorica e grado di straordinaria maestria artistica, si riflettono nell'opera. Un'immagine destinata ad essere venerata non può essere concepita nello stesso modo di un quadro il cui fine è quello di procurare un piacere estetico. Unito al profondo valore religioso, le antiche icone riflettono le sofferenze e le gesta di un popolo, legate a specifici fenomeni e avvenimenti storici, rivelandone il mondo interiore, la purezza e la nobiltà d'animo.
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