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venerdì 30 giugno 2017

Medaglia esposizione della Sindone Felix domus 1898



Medaglia coniata, emessa nel 1898, dallo stabilimento Johnson di Milano, per ricordare l'esposizione del sacro lenzuolo.
Diametro: 47,15
Peso: 41,8g
Materiale: Metallo bianco

mercoledì 14 giugno 2017

Vittorio Emanuele II, Regno d' Italia,5 Lire in argento del 1871



Vittorio Emanuele II di Savoia (Vittorio Emanuele Maria Alberto Eugenio Ferdinando Tommaso di Savoia; Torino, 14 marzo 1820 – Roma, 9 gennaio 1878) è stato l'ultimo re di Sardegna (dal 1849 al 1861) e il primo re d'Italia (dal 1861 al 1878).
Dal 1849 al 1861 fu inoltre Duca di Savoia, Principe di Piemonte e Duca di Genova. Per non aver abrogato lo Statuto Albertino gli venne dato l'appellativo di Re galantuomo o Re gentiluomo, appellativo con cui è ricordato tutt'oggi. Coadiuvato dal presidente del Consiglio Camillo Benso, conte di Cavour, portò a compimento il Risorgimento nazionale e il processo di unificazione italiana. Per questi avvenimenti viene indicato come "Padre della Patria". A lui è dedicato il monumento nazionale eponimo del Vittoriano, in piazza Venezia a Roma.

martedì 30 maggio 2017

Stella al merito del lavoro del 1924

La Stella al merito del lavoro è una decorazione della Repubblica Italiana che riprende e continua l'analoga decorazione istituita durante il Regno d'Italia.
Viene conferita dal Presidente della Repubblica su proposta del Ministro del lavoro a cittadini italiani, lavoratori dipendenti, distintisi per singolari meriti di perizia, laboriosità e buona condotta morale.
La decorazione comporta il titolo di Maestro del lavoro.
Dal 1992, ogni anno possono essere concesse al massimo 1000 decorazioni, di cui 500 a lavoratori che abbiano iniziato dalle categorie contrattuali più basse.
Il numero massimo di decorazioni conferibili annualmente è cresciuto nel tempo; era:

100 dal 1923 al 1925;
200 nel 1926, di cui 60 conferite direttamente dal Ministro per l'economia nazionale;[4]
300 dal 1927 al 1951, di cui sempre 60 conferite dal Ministro,[5] a cui se ne aggiunsero altrettante per i lavoratori all'estero.[6]
Con la rinnovazione repubblicana divennero:

500 dal 1952 al 1954;
1000 nel 1955;
500 dal 1956 al 1960;
1100 nel 1961, in occasione del centenario dell'Unità d'Italia;[7]
500 dal 1962 al 1964;
600 dal 1965 al 1966;[8]
800 dal 1967 al 1970, di cui 550 operai ed ex operai;
1000 dal 1971 ad oggi, di cui 700 operai ed ex operai.